Malattia grave e comporto: 30 giorni di cure fuori dal conteggio

Se un tuo dipendente è in malattia grave, ti sarai chiesto se quei giorni di cura contano nel calcolo del comporto, cioè il periodo massimo di assenza oltre il quale il rapporto di lavoro può essere interrotto. È una zona delicata, dove sbagliare significa rischiare molto.

Il punto di partenza

Nessuna norma di legge esclude in via generale le assenze per cure oncologiche o per malattia grave dal calcolo del periodo di comporto. Questo significa che, senza una previsione specifica, i giorni di malattia gravano sul periodo di conservazione del posto.

Dove sta la differenza

L'esclusione dei giorni di ricovero, di day hospital e di chemioterapia dipende dal contratto collettivo applicato. I CCNL sono molto diversi tra loro: alcuni escludono esplicitamente queste giornate dal computo, altri no. Per questo la prima cosa da fare è controllare il contratto di riferimento del tuo settore.

Cosa ti consigliamo di fare

Se hai un caso del genere in azienda, non improvvisare: verifica cosa dice il tuo CCNL sulla malattia grave e sul comporto, ed eventualmente fai valutare la posizione a un consulente del lavoro. È un caso che tocca la persona al suo momento più difficile, quindi la prudenza e la correttezza contano il doppio.

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